Ciao a tutte!
Eccoci finalmente al primo post!
Vorrei iniziare questa nuova avventura, portando alla vostra attenzione un tema che mi sta particolarmente a cuore e che penso interessi, purtroppo, un po' tutti noi.
Come già vi ho detto, sono nata a Crotone, meravigliosa città di origine magnogreca, ormai deturpata da un'attività industriale criminosa, che alla nostra terra ha recato [e continua a recare] come profitto solo malattia e morte: essa è infatti presente nella lista dei Siti di interesse nazionale [SIN], ovvero tra le aree contaminate più pericolose del Paese
che necessitano una bonifica.
A seguito di alcuni casi in cui dei bambini sono stati misteriosamente colpiti da malattie oncologiche, è stata aperta un'inchiesta ["Black Mountains" 2008], con la quale si è venuti a conoscenza del fatto che, nel corso degli ultimi decenni, a Crotone, i residui della produzione delle fabbriche sono stati impiegati per la realizzazione di edifici pubblici, residenziali e scolastici: ben venticinque siti sono stati posti sotto sequestro per la presenza di materiali pesanti come nichel, zinco, mercurio e arsenico, in quantità superiori alla norma.
E superiore alla norma è anche l'incidenza delle patologie tumorali che, secondo lo studio Sentieri* , avrebbe un tasso del 160% : basta guardare i dati demografici per rendersi conto della gravità della situazione!
Pochi giorni fa una Donna ha finalmente avuto il coraggio di innalzare una voce di protesta, creando un gruppo su Facebook "Crotone ci mette la faccia", dove persone di ogni età, ogni giorno, scrivono su un foglio il proprio nome, seguito da una testimonianza: c'è chi racconta di aver visto morire i propri cari a causa del cancro e c'è chi ancora sta lottando per vivere; tutti hanno paura per il futuro dei propri figli e tutti insieme dicono "Basta ai tumori", mettendoci la faccia e chiedendo la bonifica dei territori inquinati della città.
La creatrice del gruppo si chiama Tina e nella sua famiglia ha visto ammalarsi di cancro suo marito, sua nipote e ora anche se stessa; un giorno navigando su Facebook e scoprendo quanto stava succedendo in Campania, nella Terra dei fuochi, ha sentito di dover fare qualcosa e così ha deciso di dar vita [con l'aiuto di suo figlio Davide] a un'iniziativa che in soli pochi giorni si è trasformata in una vera e propria campagna di sensibilizzazione, alla quale hanno aderito finora ben oltre 14.000 persone.
Anche nella mia famiglia ci sono stati casi di tumore: ho visto la mia nonna paterna lottare contro il cancro al seno, la mia nonna materna subire un'isterectomia+vulvectomia totale per lo stesso motivo e naturalmente anche io sono predisposta a questa terribile malattia, perciò ho deciso di metterci la faccia e provare a fare qualcosa, nel mio piccolo, per aiutare Tina e tutta la mia città a far sì che la nostra voce possa arrivare il più lontano possibile e magari unirsi a quella di molti altri che hanno sofferto e ancora soffrono a causa di tumori che forse si potevano evitare [?]
Per fare ciò ho bisogno che voi mi aiutiate...Come? Semplicemente condividendo l'iniziativa sui social networks oppure unendovi al Gruppo stesso o ancora, se volete, potete prelevare il Banner messo a vostra disposizione e porlo simbolicamente, come segno di solidarietà, nella vostra sidebar!
Che ne dite? Si può fare?
Colgo infine l'occasione per ringraziare Tina per il suo grande coraggio e per l'immensa forza che sta trasmettendo a tutta la popolazione crotonese, [con particolare attenzione ai giovani] augurandole con tutto il cuore di vincere la dura battaglia, in cui ora non è più sola.
Molto interessante...!
RispondiEliminaciao bella bello il tuo nuovo blog!!!
RispondiEliminati seguo;)
ciao Diana!! Anche io sono di Crotone, mi fa piacere piacere trovare una mia conterranea...
RispondiEliminasperiamo solo si organizzi un'altra marcia per ricordare tutte le persone che hanno perso la vita, visto che il tempo non ha molto aiutato...
Un abbraccio,
Simona